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Incentivi 2026 · aggiornato a settembre 2026
L'Ecobonus è scaduto. Gli incentivi no.
Dal 1° gennaio 2026 non ci sono più sconto in fattura e cessione del credito sulle pompe di calore, e in tanti hanno concluso che “ormai non conviene più”. Non è così: gli strumenti attivi coprono ancora una quota importante dell'investimento, se sai come combinarli e ti muovi per tempo.
Strumenti nazionali
Cosa resta attivo nel 2026 per chi interviene sulla casa.
| Incentivo | Cosa copre | Da sapere |
|---|---|---|
| Conto Termico 3.0 | Fino al 65% della spesa per pompe di calore, solare termico e biomassa. | Rimborso diretto dallo Stato tramite il GSE, non una detrazione: non dipende da quante tasse paghi. I fondi sono contesi, conviene muoversi presto. Non copre il fotovoltaico residenziale. |
| Detrazione IRPEF (Bonus Casa) | 50% sulla prima casa, 36% sulle seconde case, in 10 anni. | È la via principale per il fotovoltaico. Funziona solo se paghi abbastanza IRPEF da poterla detrarre. |
| IVA agevolata | 10% su pompe di calore e fotovoltaico residenziali. | Si applica direttamente in fattura. |
Conto Termico e detrazione non si cumulano sulla stessa spesa: si sceglie lo strumento più conveniente per ogni parte dell'intervento. Le regole possono cambiare: le verifichiamo sempre sul tuo caso prima di presentarti i numeri.
Nelle nostre regioni
Da regione a regione il quadro cambia parecchio.
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Sicilia
Il bando regionale IRFIS “Energia Solidale” ha previsto finanziamenti agevolati della Regione per il fotovoltaico residenziale, fino al 100% delle spese, cumulabili con la detrazione. Le domande si chiudono a esaurimento fondi: verifichiamo se lo sportello è aperto e se hai i requisiti.
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Veneto
Per il residenziale restano soprattutto gli incentivi nazionali. Qui la combinazione che funziona è detrazione, Conto Termico, risparmio in bolletta e rateizzazione. Per le imprese c'è il Fondo Veneto Energia.
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Friuli Venezia Giulia
La regione prevede contributi propri per privati e imprese, con regole diverse da bando a bando: in alcuni la domanda va presentata prima dei lavori, in altri dopo. Un errore di sequenza può far perdere il contributo.
Cosa facciamo noi
Gli incentivi entrano nei numeri fin dalla diagnosi, non dopo.
Verifica dei requisiti
prima di tuttoControlliamo a quali strumenti hai accesso per immobile, intervento, regione e situazione fiscale.
Scelta della combinazione
nella valutazione economicaPer ogni scenario calcoliamo il costo netto dopo gli incentivi e i tempi di rientro.
Gestione della pratica
documentazione tecnicaPrepariamo la documentazione e seguiamo la pratica, rispettando la sequenza richiesta da ogni bando.
Pagamento a rate
tra le opzioniSe preferisci pagare a rate, ti proponiamo la rateizzazione tramite un istituto finanziario.
Scopri quanto puoi recuperare sul tuo intervento.
Nella prima diagnosi verifichiamo gli incentivi a cui hai diritto e li mettiamo nei conti. Gratis, entro 24 ore.
